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Pezzo di tessuto più o meno spesso, raso o vellutato, in tinta unita o
riccamente decorato, il tappeto costituisce un elemento che arricchisce l'arredamento di
ogni abitazione. Il suo uso risale alla notte dei tempi ed è difficile datare la sua
origine, anche se un fatto appare ormai universalmente riconosciuto: la sua nascita
avvenne in Asia, culla dell'umanità, ad opera di tribù nomadi. Le pelli degli animali
che venivano utilizzate per ricoprire il suolo e le pareti delle tende per proteggersi dal
freddo furono sostituite coi tappeti, che acquistarono rapidamente notevoli qualità
estetiche grazie all'ispirazione creatrice e al dono di materializzare i propri sogni di
coloro che li produssero.
Per l'Istam un oggetto rappresenta l'integrazione di tre elementi fondamentali: la forma,
l'ornamento e la funzione. Il tappeto orientale è un esempio di questa idea della
perfezione: la struttura, i motivi decorativi e la funzione del tappeto tessuto riflettono
il modo di vita pastorale e nomade del tessitore.
Le decorazioni, inizialmente semplici ed essenziali, cominciarono a diversificarsi e ad
assumere forme curvilinee che spiegano il ricorso a dei cartoni, una sorta di modelli da
seguire, opera di abilissimi disegnatori. La massima espressione artistica si ottenne
nella realizzazione di quei tappeti di altissima qualità, la cui annodatura veniva fatta
sotto la direzione di un autentico maestro, l'Ustad, che ne assumeva anche la
responsabilità tecnica.
Da appena un secolo, quando si parla di tappeti ci si riferisce a quelli che servono a
ricoprire il pavimento. In passato l'utilizzazione del tappeto non era così precisa e
poteva variare secondo le circostanze e l'umore del momento. Tesi lungo il muro, posati
sulla tavola o sul suolo, i tappeti sono sempre degli ornamenti: è la loro dimensione a
decidere del loro uso.
Anche se non tutti sono d'accordo, il termine tappeto si fa risalire al greco tapesetos,
da cui deriva il latino tappetum.
Oggi il mercato è invaso da una quantità enorme di tappeti moderni o semi-antichi.
Questi tappeti moderni sono tessuti in notevole quantità nei paesi tradizionalmente
produttori di tappeti annodati (Persia, Turchia, Caucaso, Cina) dove hanno conservato un
legame con la tradizione artistica. Altri nascono in paesi nuovi nel campo della
fabbricazione di tappeti, dove il costo del lavoro è basso (Pakistan, Romania, Egitto).
Come manufatti hanno un certo valore d'uso, che li pone al di sopra dei tappeti meccanici,
ma quanto a gusto e artisticità il loro valore è pari allo zero.


Il tappeto di stile orientale va bene dappertutto. Se avete buon gusto
ed amate il classico, sarete in grado di armonizzare perfettamente lo stile del vostro
tappeto con lo stile del vostro arredamento.
Potete preferire un tappeto persiano dai colori dolci e dagli arabeschi eleganti
per un salone, una camera o un salottino; un tappeto persiano dai motivi
geometrici più spigolosi per un ufficio, un ingresso o per una ambientazione
moderna. Per uno studio o per la camera dei bambini si può scegliere un tappeto
con quei simboli tipici dell'estremo oriente che, schiarendo un fondo in tinta unita,
riposeranno l'occhio.
Le decorazioni a motivi geometrici, i modelli primitivi o popolari e folcloristici si
adatteranno molto bene a un ambiente modemo, ad una cameretta per ragazzi, ad una residenza
di campagna o al mare, secondo un largo ventaglio di possibilità.
I motivi ripetuti, d'altra parte, si adattano a diversi stili.
Tenete presente comunque che se il vostro tappeto è destinato ad occupare un angolo
piuttosto scuro della vostra casa, farete bene a scegliere dei colori chiari e decisamente
vivaci. Se, al contrario, la luce lo colpirà con forza, il principio è esattamente lo
stesso, perchè la grande luce mangia i colori.
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